Infanzia

Ingmar Bergman by Irving Penn, 1964

In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l’enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà.

Ingmar Bergman, La lanterna magica

Writing 9

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Ancora m’impressiona pensare a quanto ti sei impegnata in ogni cosa che hai fatto. Hai sempre puntato alto, senza cedere alle scorciatoie o accontentarti delle mezze misure. Non sei scesa a compromessi con la mediocrità, che ti è costitutivamente estranea, e hai saputo riconoscere la sostanza delle cose facilmente, ogni volta che era necessario. Anche per questo sei grande, per l’energia che non ti è mai mancata, per l’istinto verso gli obiettivi, per la sensibilità verso le forme. E per la capacità di guardare nell’anima, per il senso etico che ti ha sempre guidata, nelle scelte e nelle azioni. Non hai avuto paura e, se l’avevi, l’hai superata. Nulla ti ha fermata, se non lo volevi, quando hai dovuto farlo era solo per raccogliere le forze e ripartire. E quando hai deciso di amare l’hai fatto profondamente, con dedizione, rispetto, generosità. La tua bellezza, così chiara, non è che l’espressione necessaria del tuo essere così totale: per questo incarni il dono della felicità potenziale. È la tua luccicanza.