pacchetti vacanza

— Abraham Teniers, Barbershop with monkeys and cats, olio su rame, fra il 1633 e il 1667


Continuo ad aver fiducia nel fatto che gli istituti accademici americani producano conoscenze e cittadini competenti. Tuttavia, il punto è che molti di questi istituti superiori non riescono a fornire ai loro studenti le conoscenze e le capacità di base che creano competenza. Elemento ancor più importante, non riescono a dar loro la capacità necessaria per riconoscere la competenza e per dialogare in modo produttivo con esperti e altri professionisti nella vita quotidiana. La più importante di queste abilità intellettuali, nonché quella più presa di mira nelle università americane, è il pensiero critico: la capacità di esaminare nuove informazioni e idee concorrenti in modo spassionato, logico e senza preconcetti emotivi e personali.
Questo perché la frequenza di istituti superiori non garantisce più un’“istruzione universitaria”. Al contrario, ormai i college e le università propongono l’esperienza di “andare all’università” come un pacchetto completo. Le due esperienze non sono nemmeno lontanamente la stessa cosa, e ora gli studenti si laureano credendo di sapere molto di più di quanto effettivamente sappiano. Oggi, quando un esperto dice “be’, sono andato all’università”, è difficile biasimare qualcuno che risponde: “Chi non ci è andato?”. Oggi gli americani con un diploma universitario si ritengono “istruiti”, quando in realtà la maggior parte di loro potrebbe dire, al massimo, di aver continuato a frequentare aule scolastiche dopo il liceo, con risultati estremamente diversificati.
L’afflusso di studenti negli istituti post-secondari americani ha determinato una crescente mercificazione dell’istruzione. Oggi, in gran parte delle scuole, i ragazzi sono trattati come clienti anziché come studenti. I più giovani, appena usciti dalla scuola superiore, vengono assecondati sia materialmente sia intellettualmente, in contesti che finiscono per rafforzare alcune delle loro peggiori tendenze, quando non hanno ancora imparato l’autodisciplina, in passato essenziale per l’istruzione superiore. I college ormai sono lanciati sul mercato come pacchetti vacanza pluriennali, piuttosto che come un contratto stipulato con un’istituzione e il suo corpo docenti per un corso didattico. Questa trasformazione in merce dell’esperienza universitaria non sta solo distruggendo il valore dei diplomi di laurea agli occhi degli americani comuni, ma sta anche minando la loro convinzione che il college abbia la benché minima importanza.

Tom Nichols, La conoscenza e i suoi nemici, LUISS University Press 2017, pagg. 84-85