Caro Soffici

Caro Soffici

L’Italiano finalmente è uscito, dopo fatiche enormi: d’ora in poi usciremo in fretta. Il 2° n° è in preparazione.
Ti chiedo un gran favore: tu scrivi tutte le settimane un articolo sulla Gazzetta, ebbene tu dovresti scriverne uno su L’Italiano nuovo, 1931. Questo per mandare avanti un po’ la barca, aiutare la diffusione e non lasciarlo cadere nel silenzio.
Ora, a Roma, quelle teste di cazzo di voltagabbana dei nostri amici fanno una porcheria che si chiama “Fronte”, rivista di pittori che “derivano (dicono loro)” dal Greco e vogliono insegnare a noi “che si vive di fantasia” ecct.
Se riusciamo a tener duro e ad impostare anche nel pubblico la rivista non è male per nessuno. Mi rivolgo a te perché degli altri non c’è da fidarsi, poi tu hai autorità e senno per scrivere un articolo del genere.
Mi costa un patrimonio: 500 lire di posta per l’estero!
Se puoi aiutarmi ti ringrazio. Ti auguro buona Pasqua.

Tuo aff.mo Leo Longanesi
2 aprile 1931