Sovrainterpretazione


Esiste un correlativo critico-letterario del complottismo e della dietrologia: è la sovrainterpretazione maniacale dei testi, sepolti sotto teorizzazioni che spiegano tutto e niente, e che funzionano come strumenti del ‘populismo’ accademico. Ci sono moltissime analisi del fenomeno. Ma basta la sintesi estrema e irridente del vecchio Bellow: “La lettura in profondità (…) si è spinta oltre il limite, ed è diventata pericolosa per la letteratura stessa” scriveva qualche decennio fa il grande narratore. Oggi qualunque lettore “potrà dirvi che prendere la coincidenza di un pullman è un Reisemotif, quando avviene in un romanzo. Un dépliant di viaggio simboleggia la Morte. Le carbonaie rappresentano gli inferi. I cracker, l’ostia…”.

Matteo Marchesini