29. Costruzione delle persone intime

Perché essere fidanzati se la fidanzata è acida? Chiede all’orecchio. 
Perché sei ore più e poi sei ore meno mi sembrano adesso così tanto più lunghe di queste ore che sembrano finire adesso solo perché provo a ricordarle. Perché sei arrivato solo ora? quello era bello ma non mi piaceva. Ansima. Perché si abbatte prima lei dentro la veglia del sonno dopo essersi ribellata nell’acqua di un cantiere navale alle sue buone morti? Perché si tende sempre a percepire il dialogo nella idiozia della scrittura in un modo in cui dritto si alterna a dritto quando invece li vivete i vostri dialoghi e noterete che le due parti si fraintendendono sempre perché sono entrambe rovesci di qualcosa che cercano e sono convinti che sia sempre dall’altra parte? 
Sai che c’era un rumore dal balcone vicino casa mia oggi a metà giornata, era come un lamento di un neonato che avesse fame, poi dopo un po’ che lo ascoltavo mi sono reso conto che era una gatta in calore che piangeva e spostava qualcosa, era come se spingesse delle piastre poggiate sul balcone. E sorrido nel dirlo. Guarda che magari soffriva ribatte. Non ci sono intervalli tra primo tempo e secondo atto questa sera. Non ci sono sorprese se non quelle date dal fatto che con gli anni subentrano i semplici affetti e anche dire che non ci sono è un metodo per collocarli altrove. Nella meditazione sul letto. Nell’intreccio di bianco e nero dei corpi che temo non avranno mai facilmente una sola verità.
Nell’ombra ribadita dal taglio di luce che passa da sotto la porta, lei non sembra più una delle meticce muscolose da cui si vanta di discendere. È diventata un idolo equatoriale. 
Comi comi. Mangia mangia.

Andrea Bianchi