25. Papà Goriot oggi

(illustrazione di Jean-Jacques Grandville)

Il responsabile qualità della Lamborghini affonda il cucchiaio nella minestra e con la sinistra parla al telefono. 
Le due signore al tavolo col sessantenne, imbeccate dal cameriere, cercano di attaccar bottone col Lamborghini avendo saputo dal cameriere che andrà a Parigi. Va a Parigi?, col tono tra Balzac e Fellini in bianco e nero.
Pare di essere dentro Papà Goriot per questa sequela di figurine a “Na’ pizz”, Riccione. Il Lamborghini non le fila quasi. Le signore di 40 e 50 anni ben tenute e bistratissime biascicano che deve andare all’Émile, in un coro sostenuto e arrapante. Il loro anfitrione sessantenne-tinto-castano ostenta vigore, sostenendo che Parigi “dipende dal quartiere”.
Per le sue commensali sono ricordi dei loro anni Novanta con altri amministratori delegati, presumo. 
La più giovane delle due ostenta di non essere in grado di diventare madre non essendo mai stata figlia. Prima l’anfitrione le aveva detto che non si sa mai. Forse la vorrebbe dare in sposa a qualche suo allievo?
Altri inchini al fallo in altre zone della veranda. In fondo sala la tredicenne ignora i cuginetti, si alza va vicino al papà e in omaggio a Elettra poggia le mani sulle spalle del genitore brizzolato baciandogli la nuca.
Tutto troppo bello perché qualcuno non lo noti. Tutto così personale e fuggitivo che è impossibile fermarlo con parole.
Ma ci sono altre cinquantenni tenute benissimo al tavolo dietro di noi. Finché avevano la mascherina sembravano ventenni. Poi quando entrano e la calano acquistano la maestosità delle stalattiti. Rughe e righe. Righe in volto. Bellissime.
Ricordo di certe gite vent’anni fa alle grotte di stalattiti. O era il tempo delle medie? Piemonte 2006 e la docente di scienze di cognome faceva Faggio. Sonia Faggio, rossa tinta.
Se personale deve essere, questa nota, tanto vale andare fino in fondo. Verso fine serata arrivano le ventenni straripate con mascherine leopardate. Si siedono affianco al Lamborghini che continua a ignorare tutte e tutti, per partito preso. Forse più serafico dello scrivente.
Forse l’unico che capirebbe, mi viene da dire, o no?

Andrea Bianchi