13. Come camminano

Andrew Wyeth, Above the Narrows, 1960

Come camminano gli innamorati sulle spiagge in Giappone? Ci sono delle costanti diciamo così “universali” in tutte queste sensazioni ma in fondo la loro declinazione nel sistema di vivere occidentale è quella verso cui le riconduciamo noi — voi lettori e io — adesso e nel futuro che vivremo.
Al di là di ogni rivalutazione dell’amore romantico, c’è come la sensazione che gli innamorati camminino proprio in “quel” modo sulla spiaggia anche per l’ombra di chi è stato prima di loro. Nonostante le nostre ipocrisie e le mezze verità scoperte, siamo figli della storia e dei nostri tempi. 
Quelle due ombre sul banco di nebbia spiaggiato alle nove sono figli di Keats e di Kleist, di Calvino e di Comisso, di Lawrence d’Arabia e di quello di “Figli e amanti”. Non tutti direttamente romantici ma esito di una storia qualitativa virata sotto il vento moderno che parte nei secoli delle rivoluzioni. 
E non lo sanno. Questo è spaventoso e tremendamente bello nello stesso istante. Ché non passeggiano come una coppia egiziana al mattino, o come si può vedere sulle spiagge di Creta. Passeggiano come Keats sull’isola di Wight sognando un amore borghese, come Kleist sui campi in primavera, come Lawrence tra le gole e gli avvallamenti di Siria.

Andrea Bianchi