1. ci vuole un’altra vita

scusatemi signori se non uso le maiuscole, ma il mio maestro in questo è stato proprio marco che una volta se ne venne fuori dicendo che era abituato a leggere le cinquecentine o i manoscritti, ora non ricordo, fatto sta che ieri sera se ne sono viste di belle, in tutti i sensi, rebecca che sta per finire la laurea in storia dell’arte su quell’incanto della mia adolescenza che sono le sculture di agostino di duccio e si è trovata il lavoro alle poste, soprattutto perché è andata a convivere con andrea che era davvero simpatico e portava una barba da orso ma era alto un tappo di champagne, e fa il pasticciere, figura degna di comparire al finale di 2666 quando il protagonista confessa al pasticciere che è lui il vero artista, e andrea quando gli dicevo che la pasticceria è qualcosa di raffinato diceva no, tutta la cucina è raffinata. così siamo punto da capo, bello. la pasticceria. ma andavo avanti a isolarmi per brevi flash, poi tornavo a galleggiare nella realtà che si sa alla fine è più potente e bisognosa. alla fine sai cosa è successo? sara, l’amica single di jessica, ma nessuno è veramente single, ha trovato in piazza, una piazza piena, ma come avrà fatto a trovarlo, un suo ex, quindi sara dopo mezzanotte era un lutto ambulante, secondo me era una strategia palliativa, una ritirata degli ateniesi davanti alla borsa di berlino, non so se capisci, me ne sono venuto fuori in modo sincero, io sono assolutamente vero su questo, ho detto che se io incontrassi un’ex non la riconoscerei. il candore è sfrontato, nessuno si è filato sara tutto sommato ieri, con me ha fatto la civetta e poi la dura, quindi tanti saluti, non ci ho parlato direttamente, ricordo che quando l’abbiamo riaccompagnata a casa ha fatto 20 metri di corsa, secondo me non voleva farsi veder piangere, e jessica dopo in auto ci ha detto che comunque ora passa il tempo con qualcuno, vedi perché ti dico che nessuno è mai veramente single, credo. infatti, e il più interessante era giovanni il festeggiato, c’era anche una sua ex storica con cui è in amicizia, donna bellissima e io l’ho detto alle due quando eravamo senza di lei e il suo nuovo fidanzato 40enne, ho detto proprio che eleonora ha un viso bellissimo, bolognese direi. giovanni distaccato, credo che in fondo gli piacciano anche gli uomini ora, come simone il mio amico tanti anni fa, quello che leggeva l’immoralista e diceva che non gli piaceva, è ovvio, c’era troppo di lui dentro, e poi così geometrico e spassionato – ma insomma la scena più irreale è stata a mezzanotte quando eleonora ha chiesto a giovanni: dove eravamo dieci anni fa e nessuno dei due ex e ora amici sapeva dire nulla di dove erano dieci anni fa. per quanto mi riguarda, ma questa è una questione privatissima, io ero a pisa. mi accendo un sigaro, ho dormito meno del solito e va tutto bene.

Andrea Bianchi, normalista