Materiali 24

Rifarsi alla realtà come contesto:
– intorno alla comunità
– con episodi di fuga
– violenza incontrollata
– morti sospette
– eliminazione di testimoni
– vendette personali.
L’oggetto misterioso:
– reperto proveniente dall’antichità, strumento di divinazione, utilizzato dall’alchimista settecentesco nelle sue attività esoteriche
– giunto a noi, nelle mani del guru-padrone della comunità, che cerca di ripetere gli esperimenti incompiuti illustrati nel manoscritto.

Il luogo s’ingrandisce, accoglie gente, diventa una specie di città; nel corso di certi scavi vengono scoperti oggetti e documenti, sepolture rituali risalenti a secoli prima, materiali di pratiche esoteriche. Il carisma del guru ha del soprannaturale, lo sguardo magnetico alla Rasputin e la sfrontatezza del disonesto rendono il suo cammino inarrestabile. Si parte dalla prima sparizione, in cui viene coinvolto il protagonista, per seguire una catena di delitti che sembrano collegati alla scomparsa degli oggetti misteriosi che, giunti nelle mani del guru, gli vengono sottratti. Emissari della comunità fanno visita al protagonista, lo sospettano, lo sorvegliano, frugano in sua assenza. Il fuggiasco che non ritorna: catturato in una piazzola dell’autostrada, viene interrogato e ucciso; le tappe della sua fuga vengono ricostruite, si passa dalle persone che gli hanno dato rifugio, interrogate e picchiate perché rivelino che fine hanno fatto gli oggetti trafugati.

I manoscritti finiscono in mano al protagonista, che deve nascondersi perché gli hanno messo a soqquadro la casa; s’impegna nella decifrazione degli esperimenti descritti, nelle ricerche delle formule, delle illustrazioni, che fanno riferimento alla costruzione di uno strumento generatore di onde e catalizzatore di energia vitale … . . . . . .