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Oggi Maria Strofa
ha scritto che in letteratura la felicità come condizione duratura non si può raccontare, perché sarebbe una palla noiosa e letterariamente antiestetica… Lo so, lo dicono tutti e me ne accorgo anch’io… ma lo stesso vorrei trovare qualcuno che fosse capace di farlo. Io, se fossi una scrittrice mi vorrei dedicare a questo e ne farei l’obiettivo della mia vita (anche sapendo che quasi certamente fallirei), ma purtroppo non lo sono. Tu pensi che sarebbe una sfida impossibile per chiunque, sempre e in assoluto? Maria Strofa ha detto che poiché non ci sono riusciti neanche Shakespeare e Tolstoij, allora non ci potrà mai riuscire proprio nessuno… Che brutto. Io non vorrei rassegnarmi, però.