Le mani sul Corriere

Ho letto ieri nel notiziario Reuters:

Torna il divieto di incroci tra stampa e televisione solo fino a marzo 2011, nell’ultima versione del maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe, sul quale oggi il governo ha chiesto la fiducia della Camera.
Il testo consegnato oggi ai deputati e diffuso ai giornalisti dall’opposizione (l’atto formale non figura ancora nei documenti allegati al resoconto di seduta) ripristina la versione originale del decreto, che estende il divieto di incrocio da fine 2010 al 31 marzo 2011, con la possibilità di un’ulteriore proroga al 31 dicembre 2011 tramite un decreto del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il Partito democratico, per bocca di Vincenzo Vita, attacca il governo e denuncia “il rischio che Mediaset acquisisca il Corriere della Sera, viste anche le turbolenze societarie di quest’ultimo”.

Mi chiedo: se il divieto scadrà il 31 marzo e non dovesse essere rinnovato da Silvio Berlusconi, perché lo stesso Berlusconi vuole davvero impossessarsi del Corriere della sera (come molti dicono, e quando una voce circola troppo insistentemente è probabile che sia fondata), può essere che le azioni Rcs Mediagroup — che ieri in Borsa hanno chiuso a 1,217 — siano un ottimo investimento speculativo? Secondo certi specialisti, sì.
Stamattina, intanto, sono già a 1,24.